“Papà” mi rimprovera Tric con sguardo severo “potevi anche dirmi che luglio si chiamava quintile”.
“Cosa?” gli rispondo, cercando di raccogliere le idee velocemente.
“Sì” continua “nel calendario romano di Romolo, era il quinto mese e aveva il nome di Quintile (quintilis)”.
“Ah ecco!” dico con sguardo convinto, come per dire, ‘lo sapevo!’.
“E chi l’ha cambiato in luglio?” richiede Tric in tono interrogativo.
“Marco Aurelio?” rispondo poco convinto.
“Ma nooo, papà! Marco Antonio l’ha cambiato in julius!”
“Però! Bravo, Tric!, e che cosa si fa a luglio? Gli dico sorridendo.
“Si va al mare?” Risponde allegro.
“Certo, ma si fanno anche le confetture estive, perché è il mese migliore per fare la scorta
per l’inverno”.
“Ah” commenta, “perché, ad agosto non si può?”
“Sì!”confermo alzando gli occhi al cielo, “anche a settembre, però nel nostro giardino certa frutta matura bene a luglio, quindi, per noi, luglio è il mese ideale”.
Non ho neanche finito di parlare che arriva Daisy da dietro le spalle, con ceste e cassette e tutta allegra e piena di spirito marmellatizio dice: “Raccogliamo la frutta? Oggi faremo tre tipi di marmellate e confetture fatte in casa per l’inverno: abbiamo pesche, albicocche e ciliegie in quantità”.
Effettivamente la preparazione di marmellate e confetture fatte in casa mi dà molta soddisfazione, vedere la
nostra dispensa piena di vasetti di vetro con etichette colorate che ne indicano il contenuto, con cappellini legati con uno spago mi rende grato per quello che abbiamo.
Le nostre confetture le usiamo per torte, dolci lievitati, crostate, biscotti, cornetti o
semplicemente spalmate su pane tostato o servite assieme a un tagliere di formaggi.
Ma la cosa più carina è che le regaliamo a Natale ai nostri amici, ai nostri parenti, ai vicini
di casa, ai nostri ospiti, insomma, a chi vogliamo bene.
Usiamo qualche trucchetto? Sì, certo! Innanzitutto usiamo il metodo Ferber, così la frutta resta di un colore brillante e poi usiamo succo e scorza di limone.
Non meno importante è l’amore che ci mettiamo per farle, perché pensiamo che sia un ingrediente indispensabile per ottenere un ottimo risultato. Le nostre ricette scritte qui per te sono sempre easy healthy and tasty! With love and faith dal tuo riccio Gil e da Daisy.
Quale frutta scegliere?
Scegliamo frutta fresca, matura al punto giusto, priva di muffa e marcescenze e di buona qualità. Più buona sarà la frutta, più buona sarà la confettura.
Se riuscite, procuratevela da un contadino che non usa pesticidi, o da un fruttivendolo di fiducia.
Pino, il nostro fruttivendolo, ci procura sempre frutta e verdura gustosa, fresca e a km 0. Se non avete un Pino di fiducia, scegliete la frutta migliore e la più matura che trovate al supermercato (annusatela per sentirne il profumo).
Lo zucchero
Quanto zucchero usiamo per fare una confettura? Dipende dal vostro gusto, però un minimo di zucchero ci vuole, se no la confettura non si conserva.
Noi usiamo 400 g di zucchero per kg di frutta matura, quindi la confettura è gustosa, ma non stucchevole. Dose consigliata soprattutto se la frutta è dolce e pronta per essere raccolta.
Sterilizzare i vasetti
È un’operazione fondamentale per una conservazione perfetta delle marmellate o confetture fatte in casa.
Lavare bene i barattoli (250 ml) e i tappi a chiusura ermetica (meglio nuovi) che non devono essere slabbrati o arrugginiti.
Sterilizziamo i barattoli:
– facendoli bollire 30 minuti in acqua bollente
– inserendoli in forno preriscaldato a 100° per 30′ (noi usiamo questo metodo).
Capovolgere i vasetti
Ricetta per la confettura, o marmellata, fatta in casa
Preparazione della confettura
Ingredienti
- 1 kg di frutta matura (pesche, albicocche, ciliegie, fragole, mirtilli…)
- 400 g zucchero
- 1 cucchiaio di succo di limone
- 2 zeste di limone (che toglierete prima di frullare)
Procedimento
- Laviamo bene la frutta
- alle albicocche lasciamo la buccia, alle pesche la buccia va tolta, alle ciliegie va tolto il nocciolo con l’apposito Snocciolatore
- in una ciotola versiamo lo zucchero sulla frutta scelta e aggiungiamo limone e zeste. Lasciamo riposare per 4 ore
- portiamo a semi ebollizione (non deve bollire) e chiudiamo la fiamma
- dopo almeno 3 ore, togliamo le zeste, dividiamo il succo dalla polpa (che terremo da parte) e facciamo restringere il succo di metà volume
- quando il liquido si sarà ridotto, reinseriamo la polpa, frulliamo e portiamo a ebollizione. Ogni confettura ha un suo tempo di cottura. La confettura di albicocche, o quella di pesche, è pronta prima di quella di ciliegie. Facciamo la prova piattino
- versiamo la confettura bollente nei vasetti, lasciando 1 cm tra la confettura e il bordo del barattolo. Chiudiamo subito il barattolo con il tappo ermetico. Capovolgiamo e lasciamo così per 10 minuti. Poi riportiamo in posizione originale. Aspettiamo di sentire il click e di vedere il sottovuoto che si è formato sulla capsula
- riponiamo i vasetti raffreddati completamente e scriviamo tipo e data su un’Etichetta adesiva


